Compiere diciotto anni è un traguardo importante nella vita. Sancisce il passaggio all'età adulta, alla maturità. A diciotto anni solitamente si chiude un ciclo: la fine delle scuole superiori, il conseguimento del diploma e l'iscrizione all'università.

Gli adolescenti aspettano con ansia la maggiore età pensando al momento in cui potranno disporre della propria vita in modo autonomo. Però è anche l'età in cui si diventa responsabili di sè stessi e delle proprie azioni.
Alcuni vivono questa responsabilità con timore altri con entusiasmo. Qualunque sia lo stato d'animo con cui ci si avvicina alla maggiore età tutti sono d'accordo su una cosa: bisogna inaugurarla con una festa indimenticabile.
Il modo in cui organizzare la festa di 18 anni dipende dal carattere del festeggiato poiché la festa verterà tutta su di lui e sui suoi gusti. Inutile infatti organizzare una festa in discoteca se il neo-diciottenne non ama andarci.
Alcuni preferiscono i festeggiamenti intimi con la famiglia e gli amici più cari, altri preferiscono fare una festa più in grande. Qualunque sia il modo prescelto per inaugurare il proprio ingresso nell'età adulta occorre organizzare e pianificare per tempo.
Se non si dispone di abbastanza spazio in casa è possibile affittare un locale apposito, soluzione preferita dai genitori che in questo modo evitano di dover lasciare la casa in mano agli adolescenti. Questa scelta è da preferire al festeggiamento in pizzeria o in ristorante perché in questa occasione i ragazzi, e anche i parenti, devono avere la possibilità di divertirsi.
Per creare la giusta atmosfera non deve mancare la musica scelta adeguatamente da una persona incaricata di proporre i brani giusti. Una volta scelta la sala e organizzata la serata occorre pensare agli inviti che devono essere fatti con un certo anticipo.
Per questo scopo è utile creare un evento sui social network. Naturalmente ci sono diversi modi per organizzare la serata come per esempio una festa a sorpresa o una a tema. Chi non ama i festeggiamenti potrà festeggiare il suo diciottesimo compleanno con un viaggio o partecipando ad un evento, tutto dipende dalla personalità del neo-maggiorenne.

Le razze di cavalli sono molte e si dividono in due maxi categorie: le razze a sangue freddo e le razze a sangue caldo. Questa definizione non si riferisce a una reale differenza di temperatura del sangue, ma a differenti tipologie di genealogie e quindi di temperamento.
Le razze a sangue freddo sono ormai quasi estinte, perché si tratta di animali più adatti a lavori pesanti, quali il trasporto, per i quali non vengono praticamente più utilizzati. In Inghilterra e in Francia alcuni allevatori, però, hanno con testardaggine preservato queste razze e a loro si deve il fatto che ancora esistano questo tipo di cavalli. Si tratta, in particolare, di cavalli imponenti e docili, dalla forte prestanza fisica. n Francia per esempio ben tre allevamenti nazionali preservano la razza Bollonais e in Inghilterra lo Shire.
Le razze a sangue caldo sono, invece, le più diffuse perché più adatte alle corse, allo sport e alle gare e quindi sempre più ricercate dall’uomo. I migliori cavalli si trovano infatti nei maneggi. Alle porte di Milano puoi trovare il San Giacomo, un b&b con all’interno un allevamento di cavalli da salto ostacoli, struttura molto conosciuta a livello nazionale.
Esistono alcune razze di cavalli purosangue, il che significa che provengono da genitori di unica razze e che non nascono da incroci voluti dall’uomo. La razza più famosa e antica, le sue origini sono del 3000 a.C, è il cavallo arabo. Questo cavallo si distingue per le sue forme perfette e armoniche, per la sua grande intelligenza e per una resistenza fuori dal comune. Inoltre è un ottimo miglioratore di tutte le altre razze contribuendo alla formazione di nuove linee. Il cavallo arabo era molto utilizzato dai beduini del deserto e ha origine, appunto, nella penisola arabica. I fautori della sua diffusione in occidente sono stati Carlo Claudio Camillo Guarmani e l'inglese Lady Anne Blunt, capace e appassionata intenditrice che organizzò il Crabbet Arabian Stud.
Il cavallo arabo, per il suo fisico compatto, le vertebre della sua colonna sono infatti più corte, è adatto a gare di resistenza come la endurance, perché il cuore, deve irrorare un fisico più compatto e quindi agisce meglio e gli permette una maggiore resistenza.
Il cavallo arabo è il progenitore del purosangue Inglese, altrettanto famoso. Il purosangue inglese è la razza migliore per quanto riguarda la velocità, ma si dimostra un buon esemplare anche per il salto agli ostacoli.
Anch’esso è molto utilizzato come miglioratore di altre razze.
Gli allevatori nel corso degli anni hanno sempre più approfondito le caratteristiche delle diverse razze di cavalli, in modo da crearne di nuove, con tratti distintivi sempre più precisi.

La valutazione dell'oro usato è un fattore che muta continuamente e dipende vari dati. Innanzitutto è necessario sapere che non vi sono differenze tra oro usato e oro nuovo, in quanto le quotazioni di entrambi vengono determinate ogni giorno dalla Borsa di Londra.
Per tale motivo, la valutazione oro usato dipende anche dal giorno in cui viene effettuata. Ricordate, inoltre, prima di effettuare la valutazione è necessario separare gli elementi del vostro gioiello. Quest'ultimo, infatti, potrebbe essere formato da altri metalli insieme all'oro puro.
Da qui, è importante conoscere la quotazione dell'oro della Borsa di Londra del giorno. Dopo aver conosciuto il valore determinato, è necessario pesare il gioiello in oro che avete deciso di mettere in vendita.
La cifra determinata dalla quotazione dell'oro dalla Borsa di Londra, ora, dovrebbe essere moltiplicato per il peso in grammi. Infatti, la valutazione dell'oro usato avviene tenendo conto del grammo, come unità di misura.

 

Cosa influenza la valutazione dell’oro?

 

Prima di procedere alla vendita del vostro gioiello è importante, dunque, conoscere l'attuale quotazione dell'oro. In particolare, questa viene decisa in base al periodo dell'anno e la tendenza del mercato. La valutazione dell'oro dipende, inoltre, anche dalla purezza. Quest'ultima viene definita attraverso l'utilizzo dei carati e dei titoli. I primi vanno da 0 a 24, mentre i secondi da 0 a 1000 e vengono espressi in millesimi.

Ovviamente i gioielli non sono costituiti da oro puro, ma solitamente in una lega a 18Kt. A volte ci troviamo anche di fronte e carature minori e quindi dobbiamo fare riferimento alla valutazione di oro corrispondente a quella che disponiamo.
I dati della quotazione vengono sempre tenuti aggiornati, dunque, sono attendibili. È possibile conoscere la valutazione della Borsa di Londra seguendo il fixing di Londra, considerato da tutto il mondo.

 

Il problema di molti uomini è che confondono l’addio al celibato con una notte o un weekend di totale perdizione, dimenticando così le varie conseguenze derivate appunto dalla reazione della futura moglie. Nell’arco degli anni però i mal capitati però sono riusciti ad ovviare il problema stilando un vero e proprio manuale di sopravvivenza all’addio al celibato.

Quando l’ultima notte di follie da single si avvicina gli amici del futuro sposo che fanno? Qualcuno ironizzerebbe dicendo “Scatenano l’inferno”, il che in parte è anche vero soprattutto se riportiamo alla nostra memoria tutti i ragazzi che camminano per le citta con il cartello: sta per sposarsi, salvatelo. Nel caso in cui però state davvero organizzando un addio al celibato in perfetto stile “perdizione time”, ecco quali sono le regole necessarie per la sopravvivenza:

Regola numero 1

Cercate di non dire mai alla futura moglie il locale in cui siete diretti, ma se proprio dovete cercate di distoglierla dalla vostre tracce. Se ad esempio siete diretti a Le formiche Roma voi dite che vi trovate al Room 26 oppure dite tranquillamente che il pub si trova in un’altra città.

Regola numero 2

È quasi, se non del tutto doveroso che gli amici dello sposo realizzino un costume ironico. La creazione per esser perfetta deve avere cuciti su tessuto bigliettino come: Addio vita da single, addio donne, da adesso in poi devo fare il bravo ecc… Ma soprattutto non può e non deve assolutamente mancare un cartello con scritto: Sto per sposarmi, capitemi oppure aiutatemi”. La regola del vestiario vale anche per gli amici dello sposo, una maglietta con scritto “Siamo gli amici dello sposo/ mal capitato/ Poveraccio/ Suicida” sono le più indicate.

Regola numero 3

Se i vostri amici però hanno deciso di portarvi all’estero vale la regola “Quello che succede in Francia, ad esempio, resta in Francia” non è del tutto veritiera, soprattutto grazie agli smartphone (Un video o una foto inopportuna scappa sempre).

Regola numero 4

Spegnete il telefono dello sposo! Un accesso a Facebook potrebbe rivelare la posizione oppure lui potrebbe cadere in tentazione e cercare la futura moglie. Quindi che nessuno turbi l’irrequietezza dell’ultima notte da single di un uomo che sta per sposarsi, d’altronde lui e la moglie avranno tutta la vita per pedinarsi a vicenda.

Regola numero 5

Una settimana dopo l’addio al celibato, oppure dopo il matrimonio, pubblicate sui social le foto più divertenti della vostra serata. Ridere fra amici di momenti come questi è il regalo più bello che potreste fare agli sposi.

Il look di una donna, oggi più che mai, passa obbligatoriamente anche attraverso le sue unghie.

La perfetta cura delle unghie a sua volta, al fine di farle apparire sempre impeccabili e al top senza dover ritoccare costantemente lo smalto, si ottiene attraverso la tecnica della ricostruzione delle unghie.

Tale tecnica si esplica attraverso l'applicazione di un gel semi-permanente, accompagnato dall’utilizzo di una specifica lampada ultravioletta.

Un trattamento che è possibile richiedere al proprio estetista di fiducia; ma, dal momento che molte donne stanno cominciando a cimentarsi nel fai da te di tale pratica, vediamo insieme come utilizzare al meglio le lampade uv per unghie in totale sicurezza.

La lampada UV altri non è che quello che viene comunemente denominato anche fornetto per unghie.

Ricordando che i raggi UVA possono rivelarsi particolarmente dannosi per la persona, se esposta ad un sovra-dosaggio degli stessi, andiamo a vedere insieme il funzionamento di tale macchinario.

<h2>Perché si utilizzano i raggi UV per la ricostruzione delle unghie? </h2>

Questo è necessario perché i gel adoperati a fini estetici sono prodotti fotosensibili, il che equivale a dire che necessitano di essere esposti all’azione dei raggi ultravioletti per poter indurire, mediante una reazione chimica di polimerizzazione.

Assodato ciò, va subito detto che il fornetto per le unghie è un articolo estremamente semplice da adoperare.

E’ sufficiente applicare un primo strato di gel sulle unghie, quindi introdurre la mano nel fornetto finché non si raggiunge l’indurimento di tale strato.
L'applicazione di ulteriori strati successivi è discrezionale del risultato e dell'effetto finale che desiderate ottenere.

Generalmente l’indurimento avviene nel giro di pochi minuti.
Poiché, lo ribadiamo, la sovraesposizione ai raggi UV può essere nociva tanto per le unghie quanto più in generale per la vostra salute, abbiate assoluta cura di tenere acceso il fornetto soltanto durante il suo utilizzo, spegnendolo immediatamente dopo.

Inoltre, proprio per evitare di esporre le vostre mani all’azione della lampada più del necessario, sulle confezioni di smalti e gel indurenti che andrete ad utilizzare è sempre indicato il tempo di polimerizzazione del prodotto; attenetevi scrupolosamente a tale indicazione temporale, senza superarla.

Particolare attenzione va riservata anche alla manutenzione della lampada UV per unghie, oltre che al suo utilizzo.

Il fornetto funziona grazie a degli specifici bulbi che emanano la luce ultravioletta. La loro autonomia è pari a circa mille ore di utilizzo.

Tenete ciò sempre presente perché, trascorse tali ore è obbligatorio sostituirli: ciò al fine di garantire la perfetta resa della vostra lampada ultravioletta, sia in termini di prestazioni estetiche che di sicurezza ed affidabilità del macchinario.

Ti sei mai domandato chi si occupa della sicurezza stradale? Non in maniera teorica, ma chi, in modo pratico fornisce tutto ciò che serve per rendere le strade meno pericolose e più sicure?
Noi di Snoline da molti anni operiamo in questo settore e abbiamo fatto di questo campo il nostro mercato principale. Sono moltissimi gli accessori che servono per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade.
Nessuno ci fa caso, ma, per fare un esempio, le barriere stradali di sicurezza e antiurto sono un elemento molto importante, soprattutto si strade pericolose, dove i fattori di rischio sono più elevati e dove, quindi, questi elementi possono davvero fare la differenza per automobilisti e motociclisti.
Hai presente per esempio, gli attenuatori d’urto, oppure i terminali di barriera o, ancora, le protezioni per i motociclisti? Se la risposta è no, la prossima volta che sei in auto, magari in autostrada, prova a prestarci attenzione.
Noi di Snoline progettiamo, produciamo e forniamo tutti questi elementi. Da anni operiamo con passione e costanza in questo settore, per aumentare la nostra professionalità e con l’obiettivo di fornire prodotti sempre più sicuri, performanti e funzionali, riducendo, dove possibile, i prezzi.
La continua ricerca di materiali sempre più moderni e resistenti, per esempio, è un elemento su cui lavoriamo costantemente. Le barriere antiurto di sicurezza stradali  devono, infatti, durare nel tempo e i materiali con cui sono fatte devono mantenere le proprie caratteristiche, anche dopo essere stati a lungo sotto il sole o sotto la pioggia. Se così non fosse, non sarebbe raro se capitasse che, in caso di urto le barriere fossero inefficaci e quindi inutili.
Se noi di Snoline siamo diventati un vero e proprio punto di riferimento coi nostri prodotti è proprio perché la costanza e la determinazione ci hanno portati a raggiungere sempre nuovi obiettivi, ad ampliare la gamma di modelli e prodotti per quanto riguarda le barriere stradali di sicurezza e antiurto e perché siamo sempre al passo coi tempi e con le richieste del mercato.
Ogni situazione e ogni strada, infatti, hanno bisogno di materiali precisi e di misure di sicurezza specifiche, per questo esistono molti modelli di barriere per la sicurezza stradale e per attutire gli urti, a seconda della forma del guard rail, delle necessità specifiche e di molti altri fattori, che noi di Snoline analizziamo ogni volta che lavoriamo su un nuovo prodotto e sui materiali da utilizzare.

La Kia Motors Company, è una casa automobilistica proveniente dalla Corea del Sud, dove fu la prima azienda di questo genere ad aprire un’attività nel suo paese. Fu fondata da Chul-Ho Kim alla fine della seconda guerra mondiale, inizialmente come negozio per rivendere componenti per biciclette.

Nel corso degli anni però, iniziò a progettare delle autovetture basati su modelli della Fiat. Dopo aver realizzato la prima macchina, la Kia-Fiat 124 nel 1973, iniziò a diventare uno dei grandi marchi sul mercato, non solo nel suo paese, ma nel mondo intero, arrivando ad aprire degli autoconcessionari Kia Roma e in tantissime altre città d’Italia, d’Europa e del mondo intero.

...continua a leggere KIA: le nuove auto della casa coreana

La musica è una realtà che non si ferma mai; continua sempre ad evolversi, formando nuovi generi diversi e dando vita a nuovi talenti, gruppi, musicisti, cantanti e via dicendo. Ogni periodo storico ha avuto il suo genere musicale: ad esempio il 19° secolo aveva la musica classica, negli anni 40 ci fu il classico rock ‘n roll, negli anni 80 la disco music.

In questo periodo, esistono numerosissimi generi musicali, in quanto in questi ultimi anni ne sono stati inventati davvero tantissimi. Tra quelli che vanno principalmente di moda, vi è la musica house. Scopriamo sia cos’è, sia come è nata.

In questo periodo, esistono numerosissimi generi musicali, in quanto in questi ultimi anni ne sono stati inventati davvero tantissimi. Tra quelli che vanno principalmente di moda, vi è la musica house. Scopriamo sia cos’è, sia come è nata.

Da Chicago a tutto il mondo

La musica house, appartiene alla electronic dance music (conosciuta come EDM) e nacque nelle discoteche di Chicago negli anni 80. Dalle discoteche di Chicago, successivamente, arrivò nelle discoteche di tutto il mondo, dalle discoteche Roma a quelle di Parigi, Londra e il resto del mondo.

Il genere, che è fortemente influenzato dalla disco music, è caratterizzato da una metrica di standard fissa sul 4/4, con la cassa che batte su ogni quarto. Lo snare è sempre fisso sui battiti pari, mentre a volte si può sentire anche un hit hat su tutti i quarti, ma molto spesso non viene utilizzato, lasciando lo spazio solo a cassa e snare.

La melodia e la musica, viene creata utilizzando dei sintetizzatori, dei sequencer, dei campionatori, i quali creano degli effetti e dei suoni completamente elettronici. Ogni canzone house, ha sempre un’introduzione, generalmente realizzata utilizzando solamente i suoni di batteria, i quali introdurranno piano piano gli altri suoni, fino ad arrivare al tema principale che si ripeterà più volte durante il brano.

Dopodiché arriva sempre il pezzo clou di un brano. La batteria inizia a caricare, la musica inizia a caricare e dopo una velocissima rullata con stacco finale, parte un nuovo tema musicale. Dopodiché per chiudere il brano, vi è la coda, la quale è fondamentale per far sì che il DJ possa inserire due brani in sequenza, senza che il pubblico se ne accorga.

Le canzoni house sono sempre molto veloci. Infatti la frequenza metronomica, si aggira sempre attorno ai 110-120 bpm (battiti per minuto). Tra i DJ house più famosi, troviamo David Guetta, Tiesto, Carl Cox, Moby, Bob Sinclair, Niki Bellucci e molti altri.

Se Roma è ricca di storia sicuramente non si può non dire lo stesso della vicina Tivoli. Se la capitale infatti è, assieme alla capitale greca Atene, la culla della civiltà occidentale ed ancora oggi ogni angolo del centro cittadino, ma non solo, ricorda i fasti dell'Impero che fu, anche Tivoli può vantare un parco monumentale e storico di inestimabile valore. Dell'antica Tibur ( vecchio nome della città) ne parla Virgilio nella sua Eneide e la nascita dei primi insediamenti possono esser fatti risalire attorno al decimo secolo a. C.. La propria fondazione fu attribuita ai Siculi, ma poi confluirono sia i Latini che i Sabini, attirati da quella posizione invidiabile sulle rive dell'Aniene e ricco di verdi terreni. Attorno al IV secolo a.C. Tibur venne assoggettata da Roma, riconoscendola come municipio romano. Con la caduta dell'Impero e l'avvento del cristianesimo Tivoli divenne sede vescovile, con i suoi abitanti che abbandonarono le zone vicine al fiume per arroccarsi in altura visto i bui tempi medioevali. Passata indenne anche sotto le bombe degli alleati nella Second guerra Mondiale che cercavano di colpire i nazisti in fuga per quella via, Tivoli ora è una città di 55.000 abitanti che, fortunatamente, ancora oggi può far ammirare tutte le sue bellezze.

Le ville di Tivoli

Fin da subito dopo la sua conquista da parte di Roma la città venne scelta come luogo di costruzione delle dimore dei più facoltosi patrizi dei discendenti di Romolo e Remo. Da Orazio a Cassio per passare poi per Publio Quintilio, Augusto e naturalmente Adriano solo per citare le più famose, furono tantissime le splendide ville che sorsero nella florida campagna di Tivoli. Costruzioni che ancora oggi possiamo ammirare e che spesso si prestano per cerimonie, banchetti ma anche esclusive feste in piscina Roma. Le più grandi e famose invece fanno parte del complesso dei musei della città. Con un perimetro di 3km e una estensione di circa 120 ettari la Villa Adriana è quella più grande appartenuta ad un Imperatore romano. Dichiarata nel 1999 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, è formata da diversi complessi e da fonti d'acqua. Adriano nella sia Villa volle ricreare tutto quello che aveva visto nei suoi viaggi, così gli edifici sono caratterizzate da innovazioni architettoniche per il tempo con ispirazioni greche ed egiziane. Di altrettanta bellezza pii è Villa d'Este, famosissima per i suoi meravigliosi giochi d'acqua e anch'essa inserita nella lista Unesco. La sua nascita però, a differenza delle altre di età imperiale, è invece quella del tardo Medioevo, costruita per volontà del cardinale Ippolito d'Este figli odi Alfonso I e di Lucrezia Borgia. Ville ma non solo, altro monumento di incredibile impatto è il santuario di Ercole Vincitore, edificato due secoli prima della nascita di Cristo nella storia è spesso citato come il luogo dove Augusto amministrava la giustizia e ora, perfettamente ristrutturato, è uno dei più magnifici esempi dei complessi sacri dell'architettura romana.